(Quasi)tutto su di me: scrittura, canzoni, immagini e opinioni.
![]()
Nome: Lino Agrò
RADIO
SUONI
FISSAZIONI
ARTS
DJING
SCRITTURE
FETICISMI
OBSESSIONS
linoagro@libero.it
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
visitato *loading* volte
PUPAZZI E RAPPERS
Lunedì mattina 6 febbraio, intorno alle ore 9,30 – 10. Come d’abitudine, mentre mi preparo la colazione accendo la radio. Lo speaker ricorda che, tra le notizie della giornata, c’è l’esclusione di Cuffaro dalla campagna elettorale. Pronuncia Cùffaro, sbagliando l’accento tonico. Forse – penso – non ne ha mai sentito dire il nome a voce e ne ha sempre letto sui giornali.
Per verificare, accendo la tivvù con l’intenzione di consultare il Televideo. Becco un TG già iniziato, ma di Cuffaro nessuna traccia. Boh, l’avranno annunciato prima. Neanche su Televideo c’è niente; le insurrezioni islamiche contro le vignette satiriche su Maometto tengono banco.
Quando commuto da “text” alle immagini in onda su Raidue, vedo che danno un
programma di pupazzi animati. Hanno due globi enormi per occhi e si muovono in ambienti dai colori vividi e caramellati. Cazzo, penso, li fanno proprio bene ultimamente i programmi coi pupazzi. Un mio amico mi ha un po’ contagiato, parlandomi dei Teletubbies, di come fossero popolari in Gran Bretagna. I nottambuli di ritorno al mattino dai raves, strafatti, accendevano la tele apposta per guardarli, lasciandosi trasportare nel loro mondo folle e psichedelico.
Nella storia che mi ha catturato si sta organizzando una festa di compleanno per una nonnina, e qualcuno pensa di coinvolgervi anche un povero pupazzo derelitto che fa il compleanno lo stesso giorno ma di cui nessuno si occupa. Alla fine, tutti felici e contenti intorno alla torta gigante in un delirio di urletti, saltelli e tinte acide.
Lo dico sempre io, non bisogna neanche accenderla: qualcosa che ti fotte la becchi sempre.
P.S.: Mica vero: sono mesi che, quelle rare sere che decido di premere il pulsante, dopo due minuti l’ho già abbandonata. L’unica volta a mia memoria, scorsa settimana, che ho continuato a guardare, era una roba su MTV. Una competizione tra rappers, su chi riusciva a spuntarla. L’unica rapper donna, prima di affrontare una sfida, sceglie dal suo guardaroba un paio di scarpe orribili: una sorta di sneakers All-Star celesti trasformate in stivaletti dal tacco alto. E’ la cosa che più mi è rimasta impressa del programma.
Gli amici mi chiedono. Ma la trasmissione in radio? Ma il blog, perché lo aggiorni così di rado? Risposta alla prima domanda: essendosi conclusa la vertenza con la Rai, dovrei essere assunto (la sentenza è esecutiva). Dunque, per chiari motivi, ho dovuto chiudere la collaborazione (a titolo gratuito, tra l’altro; o meglio: in cambio della mia presenza mi hanno offerto una campagna pubblicitaria per il libro) con Radio One. Sebbene in ritardo, trovate di seguito la scaletta dell’ultima trasmissione (sigh!) andata in onda un paio di settimane fa. Seconda risposta: tenere un blog è impegnativo, e non sempre la realtà offre spunti validi. Su diversi temi preferisco tacere, su altri, come la televisione, ho scritto qualcosa che poi ho preferito non pubblicare. I sensi di colpa mi assalgono, insieme a una amara frustrazione, quando dedico la mattinata ai post anziché ai libri sul disco rigido. Scrivere impegna, e occorre canalizzare le energie. Io sono indolente e mi disperdo in mille direzioni. Ma non voglio lagnarmi ancora, l’ho già fatto in un precedente post. Questo è un periodo fertile, e intorno ci sono tante persone che aggiungono significato, con i loro interessi e le tante attività, a un’epoca destinata probabilmente a passare alla storia per i telefonini e le risse in tv. P.S.: La foto è di qualche annetto fa... Notare l'aria da duro e il kiodo post-punk... TWO ON ONE LAST PLAYLIST Ultima trasmissione, andata in onda su Radio One venerdì 13 gennaio 2006, con replica l’indomani. 80’s ONE The Go-go’s – We got the beat The Queen – Another one bites the dust Yello – Vicious games Luca Madonia – Ma cos’è che ci fa vivere di più The Future (The Human League) – I don’t depend on you Soon – Abitudini Kate Bush – Cloudbusting Fischerspooner – Emerge Yello & Shirley Bassey – The rhythm divine ONE SOUL Marvin Gaye & Kim Weston – It takes two Roy Ayers – Mystery of love Isaac Hayes – Never can say goodbye Joan Armatrading – Turn out the light Ike & Tina Turner – Nutbush city limits The Supremes – You can’t hurry love Martha Reeves & the Vandellas – I’m ready for love Kiki Dee – I’ve got the music in me Fat Larry’s Band – Lookin’ for love tonight Odyssey – Going back to my roots Otis Redding – Wonderful world The Temptations – (I know) I’m losing you Aretha Franklin – The thrill is gone Johnny Taylor – Take care of your homework Cheryl Lynn – I got faith in you
BLOG O NON BLOG?