(Quasi)tutto su di me: scrittura, canzoni, immagini e opinioni.
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Nome: Lino Agrò
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MA A CHI VOGLIONO DARLA A BERE?
(Plagi e disagi di Ratzinger, Zucchero e Prodi)
Povero Paparatz! Aveva fatto sua una citazione da un testo non troppo moderno (suvvia, solo del Medioevo…) e s’è scatenato un putiferio su scala planetaria. Adesso son giorni che annaspa, impallidisce, si schermisce dietro scuse-non scuse, con letture atone di comunicati equilibristi…

E’ andata sempre meglio a Zucchero, grande Artista del plagio, che nonostante rubi da anni a man bassa testi e melodie di composizioni altrui, non è mai stato costretto a far pubblica ammenda. E adesso torna a minacciarci con un nuovo (nuovo?) malloppo dall’origine quanto mai dubbia, già celebrato dai tiggì tritatutto.

Il più figo è Romano Prodi, che nega a oltranza ogni messa a parte della vicenda Telecom e, in un momento in cui, stressatissimo da mille scocciature, sbotta con sincerità, stupisce tutti: che a proteggere Paparatz in Turchia ci pensino le sue guardie personali! Come a dire: e che diamine, non mi bastano i pasticci miei, devo accollarmi anche quelli degli altri?
Che simpatico bricconcello, quand’è franco, il Mortadello!
COMPIANTA OdIANA
Ancora un fulgido esempio di ipocrisia post-mortem, questa volta più eclatante di ogni altro. Tutti a piangere sulla tomba di Oriana Fallaci, tutti gli esponenti della politica e della cultura, anche quelli che, lei ancora in vita, la odiavano, appunto, a morte. Nei servizi dei Tg, solo accenni fugaci alle polemiche generate dai suoi scritti deliranti, per il resto tutto un "grandissima giornalista, eccezionale inviata di guerra, magnifica scrittrice…" 
Scrittrice? Ma avete mai letto niente di suo? Io, una volta, lessi un paio di paginette su una rivista, tratte credo da un suo libro. Mi è bastato per capire che come autrice non valeva una mazza. Il mio intuito era stato prezioso, mi aveva evitato di comprare e, peggio, leggere polpettoni rivoltanti come Un uomo e Lettera a un bambino mai nato. Quello che seguì negli ultimi anni è storia nota. La follia antisemita, i vaneggiamenti cosmici, le farneticazioni razziali. La Francia, forte della sua tradizione di integrazioni culturali, prese posizione e la attaccò come meritava, arrivando a bandire i suoi assurdi pamphlet. Anche qui da noi, è storia nota, Oriana/Odiana negli ultimi tempi non ebbe vita facile, pur dall’alto delle valangate di miliardi guadagnati con tutte quelle pagine indegne.
Preso dalla curiosità, volli prendere uno di quei libercoli per riderci sopra; in fondo una pazza fa quasi sempre ridere, no? C’era l’occasione di buttare solo quattro euro, e lo feci volentieri, agguantando il volume furtivamente, celandolo fra gli altri romanzi decenti che avevo scelto, mentre facevo il turno alla cassa. Si trattava di una grottesca intervista a se stessa, che in effetti mi fece molto ridere, più che indignare, giacché non poteva essere presa sul serio. Chi prenderebbe sul serio il vaniloquio di una pazza? Per giunta scritto con i piedi? Mi portavo il libro dietro, nelle sale d’aspetto e sul bus, celandolo però dietro una rivista: non volevo che gli altri fraintendessero, vedendomi leggere la Fallaci. E, cosa più importante, non mi andava che qualche amico mussulmano potesse rimanere offeso alla vista di quel macabro volumetto - avete presente la copertina? Pare listata a lutto, anche se tutta bianca. Richiama uno di quei bigliettini che vi spediscono per ringraziarvi di aver partecipato a un funerale.
SEPTEMBER SONG
La luce è mutata, le ombre sono ora più dense e precise. Il giornalaio è tornato dalle vacanze e qualcuno ha rapito i bambini e i ragazzi dalle strade e dagli spiazzi.

La sera occorre chiudere la finestra, ché il fresco pizzica. Tiri fuori dai cassetti lenzuoli e pigiami, che poi togli e rimetti. Perché dentro non si sa bene come stare.
Non è ancora tempo di farsi narcotizzare dalla TV, spinge la voglia di ascoltare di nuovo On the shore dei Trees, di rileggere cupi racconti, di rimettersi a scrivere (la cosa più difficile).
In quest’altro passaggio che ti prova e ti cambia. 
No, non sono sparito. Ho solo preso qualche altro giorno di vacanza prima di tornare in piena attività.
September spawned a monster, come disse Mozza (o era December...?). Chissà quali altre atrocità ci riserva questo passaggio di stagione...