(Quasi)tutto su di me: scrittura, canzoni, immagini e opinioni.
![]()
Nome: Lino Agrò
RADIO
SUONI
FISSAZIONI
ARTS
DJING
SCRITTURE
FETICISMI
OBSESSIONS
linoagro@libero.it
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
visitato *loading* volte
Alla fine è un film che si lascia vedere, con una bella fotografia, ma fin troppo romanzato (ricordate le polemiche legate alla fiction su Rino Gaetano?). E poi, che senso ha fare un film del genere quando si vive in un'epoca che pone mille limitazioni? Un paio di esempi. Non si può nominare Bob Dylan nemmeno una volta, però tutti sappiamo che è lui e del resto l'attore (che lo impersona da giovane) gli assomiglia tantissimo. Quando compaiono i Velvet underground non si ascolta un loro pezzo - questione di diritti non concessi, immaginiamo - ma un generico e standard pasticcino similrock.
E poi, le caratterizzazioni eccessive: Edie la ragazza fragile, con seri problemi familiari, che viene sedotta e distrutta da quel mostro di Warhol. Roba da far piangere le commessine! Probabilmente Warhol era davvero cinico, ma con la sua genialità ha illuminato la vita di decine di persone che magari, senza la Factory, sarebbero restate anonime per sempre.
Dopo innumerevoli vicissitudini domestiche - stacchi di corrente elettrica, blackouts, dispersioni, invasione di elettricisti, sorgenti luminose e intere stanze smontate e depressioni conseguenti, crolli di serrande... - sto per concedermi una serata al cinema con gli amici. E' appena uscito Factory girl, sulla figura iconica di Edie Sedgwick, musa di Andy Warhol.
Come sarà? In genere diffido delle pellicole biografiche, ma la curiosità è troppo forte... Vi dirò.
Domani, giovedì 22 novembre alle ore 14 sarò ospite di Cinzia Gizzi, conduttrice di un talk show sulla stazione TV siciliana TRM. Ho in previsione di parlare di collezionismo discografico, del mio lavoro per Raimed e della grande Rosa Balistreri, di cui ricorre l'80° anniversario della nascita - ma, lo ricordiamo, è morta nel '90 -, celebrato con l'uscita di alcuni CD, come Rosa canta e cunta, registrazione privata dei tardi anni '80 finora inedita e adesso pubblicata da Teatro del Sole, e la ristampa dell'album Amuri senza amuri per per la napoletana Lucky Planets.
Una curiosità: nel primo è inserita la versione di Rosa di una toccante canzone della cantautrice cult Marilena Monti: Vurria di lu to sangu cincu stizzi, e al sottoscritto è stata affidata la traduzione dei testi dal siciliano all'inglese.

links:
PER LA SERIE "QUALCOSA DA FARE DI SABATO TARDOPOMERIGGIO",
VI COMUNICO CHE SI INAUGURA DOMANI L'ULTIMA MOSTRA DI MARCELLO BUFFA, PITTORE IPERREALISTA DELLA NUOVA GENERAZIONE DI FIGURATIVI SICILIANI.
VE LA CONSIGLIO CON UN CERTO RIGUARDO, E QUI DI SEGUITO PUBBLICO UNO STRALCIO DAL COMUNICATO STAMPA.
GALLERIA: NUVOLE
Anonimi e contrari
di Marcello Buffa
A cura di Giusi Diana
Inaugurazione: sabato 10 novembe 2007 alle ore 18.30.

Come scrive la curatrice, nella presentazione in catalogo: Buffa ritrae "un’umanità artificiale, in cui i generi maschile/femminile si mescolaro nel riassemblaggio digitale di caratteri somatici… una nuova e perturbante condizione identitaria del soggetto rappresentato, che mostra i segni di una rinascita non accettata. Uno stato di coscienza “resettato”, che si coglie negli sguardi di questi personaggi che sembrano chiedere all'osservatore di svelare il mistero della propria controversa identità.
Sta quindi nel mistero che avvolge l’identità di questi umanoidi, nel pensiero che corre verso le ansie dell’uomo contemporaneo di fronte alle trasformazioni indotte dalla scienza e dalla tecnologia, nell’identità incerta che investe non solo la corporeità, ma anche l’identità psicologica che risiede il nucleo semantico dei ritratti di Buffa."
Info: Nuvole Incontri d’Arte Via M. Bonello 21, 90134 Palermo
tel.: +39.091.323718
nuvole@associazionenuvole.it
www.associazionenuvole.it
MOLTHENI RINVIATO
E' di qualche giorno la notizia che un infortunio a Moltheni - un piede fratturato - ha provocato la cancellazione di tutte le date nel centro-sud Italia, che si dice verranno recuperate a Gennaio. Dunque si infrange l'appuntamento qui a Palermo per il 10, ma rimandiamo tutto al nuovo anno... Intanto gustiamoci il mini album Io non sono come te, uscito da circa un mese.
