(Quasi)tutto su di me: scrittura, canzoni, immagini e opinioni.
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Nome: Lino Agrò
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VINYL DELICACIES

Alcuni vinili venduti di recente su eBay. I sette pollici di Brel - magnifica cover, suprema grafica -, Supremes e Baby Gate sono di stampa italiana.


L'album della celeberrima - chi non la conosce? - Daliha Davi è stato aggiudicato per soli € 378,00...
P.S.: L'acquirente non sono io!
RECORD DUMMIES

Le inquietanti foto di manichini pubblicate oggi sul sito di Repubblica, scattate in una fabbrica di Lima, in Perù, mi hanno fatto vincere la pigrizia immane che mi impediva da tempo di aggiornare queste pagine. Le immagini mi hanno catturato, e ve ne propongo un paio.
Questi oggetti, più che le leziose - e talora terrificanti - bambole da collezione, da sempre esercitano su me un fascino morboso, con le loro aure di morti viventi pietrificati eppure incombenti. Mi è subito venuto in mente che qualcuno, in campo musicale, li ha immortalati in bellissime copertine discografiche, che naturalmente fanno la loro figura nella mia collezione di vinili...
L'album The Hunter, di Ike & Tina Turner esce nel 1970 negli Stati Uniti e viene pubblicato in alcuni Paesi europei su etichetta Harvest, cosa che lo rende ricercato anche dai collezionisti di rock e progressive, pur essendo un disco di ruvido blues. Contiene anche un ottimo singolo funk, Little bold sister, ed è per questo ambito anche dai dj e amanti di black music sanguigna.
Nel 1982, in pieno trionfo electropop, esplode un classico da dancefloor, che mescola a freddi suoni sintetici una possente voce soul, quella di Allison Moyet. La copertina di Don't go raffigura un gruppo di bambole animate, dirette da un oscuro pifferaio verso chissà quale missione truculenta. L'album dal quale è tratto, Upstairs at Eric's, vede un enigmatico dummy fronteggiare un umano; entrambi hanno il corpo scisso in due sezioni e si fronteggiano glaciali seduti a un tavolino dentro a uno spoglio edificio.

A proposito di manichini,
Forse non tutti sanno che:
Una vecchia canzone dei Kraftwerk si intitola Showroom dummies (Manichini da showroom);
La Dummy song di Louis Armstrong pare sia un velato elogio all'amore con una bambola gonfiabile;
Un'etichetta indipendente di Los Angeles si chiama Side One Dummy Records e nel suo roster figurano, tra gli altri, i Gogol Bordello;
Il primo album dei Portishead ha per titolo, pensate un po', Dummy.