Lino Agrò Blog

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venerdì, 18 luglio 2008

SPARKS - IL ROCK COME DOPPIA MAESTRIA

Navigando in territorio rock e zone limitrofe, quante volte vi è successo di incontrare bands la cui produzione è artisticamente valida sia dal punto di vista musicale sia da quello testuale? Jagger & RichardsVoglio dire, i Rolling Stones hanno prodotto canzoni e album molto buoni, ma se andiamo ad analizzare i relativi testi, ci ritroviamo tanti cliché della cultura rock'n'roll e poco altro. E questo vale per la maggior parte degli artisti, se escludiamo i songwriter più o meno impegnati, ma qui stiamo parlando di gruppi, anche importanti ed influenti. 

Diverso il discorso per i Beatles, che  impreziosivano le loro composizioni con liriche cesellate ad arte e ricche di livelli multipli, citazioni e raffinatezze. Avendo frequentato per decenni la musica popular, pochi altri nomi mi vengono in mente che abbiano affrontato il discorso testuale con estro e originalità, pur curando tantissimo la costruzione meramente musicale - melodie, armonie, arrangiamenti, produzione - delle loro creazioni. Sicuramente gli Smiths, che hanno conquistato un posto importante nell'olimpo del pop grazie allo squisito linguaggio letterario di Morrissey, che ha saputo affascinato adolescenti, malinconici e depressi di ogni età. 

The Smiths with gladioliE poi, quasi sempre dimenticati qui in Italia ma giustamente osannati nel resto del mondo, esistono gli Sparks. Questi americani snaturati, emigrati in Gran Bretagna in pieno periodo glam e subito balzati in vetta alla popolarità grazie al loro estro bizzarro e un paio di album eccezionali, zeppi di idee e di incantamenti, traboccanti di inventiva ancora oggi, che hanno ispirato e continuano a ispirare orde di musicisti a corto di talento.

Un amico mi consigliò Kimono my house che avevo sedici anni e stavo esplorando l'universo rock. Quella sensuale voce di donna che attraversava il pentagramma in escursioni ardite, tra suoni scaturiti da un paradiso infernale, mi incantò fin da subito. Kimono_My_House_-_SparksQuando scoprii che apparteneva a un uomo rimasi un po' deluso, mi sentivo come imbrogliato, anche dalla copertina del disco, che raffigurava due sensuali geishe. Negli anni seguenti degli Sparks mi arrivarono solo echi, canzonette elettroniche distanti anni luce dal loro - unico, per me - album. Ma, negli ultimi anni, la riscoperta, grazie all'interesse sempre desto del pubblico e della critica estera, soprattutto anglosassone, che giustamente li considera degli inarrivabili fuoriclasse.

Sparks PropagandaPropaganda fu pubblicato lo stesso anno di Kimono, il 1974, ed è altrettanto sorprendente: linee melodiche che si inerpicano verso direzioni imprevedibili e assurde, sense of humour che infarcisce suoni al vetriolo, impasti vocali e strumentali che rimandano a tutto e a niente. Non una canzone superflua, non un attimo di noia o di stanca. La maggior parte dei musicisti stenta a produrre un lavoro del genere in tutta una vita, loro ne incidono due in meno di un anno. Da ognuna di quelle canzoni certi gruppi hanno tratto idee per un'intera carriera.

http://www.youtube.com/watch?v=b8p8PYV86wo&feature=related

Da allora, gli Sparks hanno partorito una ventina di dischi, di livello altalenante ma sempre suggellato da un gusto inimitabile. Quando, nel 2002, uscì Lil' Beethoven, fu una sorpresa per tutti: nessun gruppo, a memoria d'uomo, dopo oltre trent'anni di carriera, ha mai prodotto un simile capolavoro, che suona come l'esordio illuminato e fresco di un ensemble di talenti. E invece i fratelli Mael sono solo in due, ma dotati di un asset fuori dal comune.

http://www.youtube.com/watch?v=ive4NdBMjt0

Postato da: linoagro a 17:20 | link | commenti (1) |

mercoledì, 16 luglio 2008

OBSCURE WOMEN ON VINYL

Vanna Brosio LP

Una delle mie ossessioni - manie, fissazioni, eccentricità - consiste nel collezionare dischi di cantanti donne di tutte le epoche, meglio se degli anni '60 e primi '70, sconosciute e coinvolte in titoli poco credibili, nonché ritratte in pose improbabili e abbigliate estrosamente.

L'elemento musicale riveste qui ben poca importanza, e spesso i brani contenuti nei microsolchi sono scontati, melensi, talora inascoltabili. Non manca, in verità, l'occasionale gioiellino pop - Ho inciampato in te di Renata Mauro è uno di questi - o il pirotecnico beat, quando non ci si imbatte in qualche cover di classici del rock tradotti in italiano con la zappa e interpretati all'acqua di rose snaturandoli completamente.

Dominga 7Loredana 7Paola Bertoni 7

Insomma, il kitsch più trash che possa esistere. Sfortunatamente non sono il solo a coltivare tale passione, e su eBay altri più agguerriti di me mi stanno soffiando fior di esemplari di tal raffinato filone. E così mi consolo, salvando - e mostrandovi - le immagini degli oggetti che avrebbero dovuto aggiungersi al mio personale museo.Loredana Baron 7

Antonella Bellan 7

Postato da: linoagro a 18:15 | link | commenti (1) |

martedì, 08 luglio 2008

COLDPLAY, MUSE, SIGUR ROS: LE NUOVE INDIE (BOY) BANDS

Ricordate i panineri? Negli anni '80 erano i proletari, o solo coloro che, non avendo gusti musicali elevati, si intrufolavano nelle feste e serate dark-new wave per darsi un tono, venendo sarcasticamente definiti paninari (tra)vestiti di nero. Gli stessi che poi, in automobile e nella loro stanzetta, ascoltavano le cassette degli U2, degli Smiths, dei Depeche Mode e pochi altri gruppi (Litfiba, Doors et similia).

coldplay1Poi vennero gli anni '90, e i gruppi indie partirono dalla Gran Bretagna per conquistare il mondo. Oasis e Blur, punta di diamante del britpop, si lasciavano dietro, celati da una coltre di snobismo e attitudine colta, una sequela di bands più elitarie e raffinate - Stereolab, Pulp e Saint Etienne su tutte - le quali, pur non vendendo milioni di copie oltremanica, ottennero un seguito di culto in ogni angolo del pianeta.

sigur_rosMa dalla metà del decennio scorso la musica è cambiata. Dal Regno Unito arrivano solo gruppi sbiaditi, copie di copie di copie, come se gli OasWhoBeatles non avessero già saturato la scena.

I Radiohead hanno preso una direzione troppo fumosa e astrusa? Niente paura: ecco i Muse, i Coldplay e persino i Sigur Ros dal gelido nord a sfornare album per i nuovi panineri - oggi più consapevoli e pieni di sé -, convinti che la buona musica derivi dai più vieti Pink Floyd farciti di rigurgiti mielobrit. Sotto il cuscino o dentro lo zainetto, un iPod carico di sciroppose band che fanno i milioni - di pounds - con le multinazionali del disco, e che un sacco di gente continua a definire alternative.

amy winwhouse

Scusatemi tanto, ma io preferisco chi ascolta Amy Winehouse. Con lei, almeno, i riferimenti sono altri: girl groups, r&b e old soul patinato di classe e disperazione.

Postato da: linoagro a 18:29 | link | commenti (3) |

giovedì, 03 luglio 2008

SATURDAY ON AN ISLAND

Isole_Eolie

A chi si trova in Sicilia - o ha intenzione di recarcisi - questo weekend segnalo due appuntamenti contemporanei per sabato 5 luglio, nelle due principali città.

giradischi vintage con 45s

Al The End di Catania, intorno alle 23, è attesa la musicista,produttrice e deejay Ellen Allien, che si muove tra electro, dreamy e minimal techno. Per una delle tappe del tour promozionale di Sool, il suo quarto album, ad accoglierla ci sarà un pubblico misto di autoctoni e visitors, affamati di suoni contemporanei e sintetici.

Ellen Allien on top

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.myspace.com/ellenallienbpc

 

 

La stessa sera, a Palermo, il vocalist e performer, nonché autore di spettacoli Ernesto Tomasini tornerà ad esibirsi nella sua città di origine - da anni vive a Londra - con un incontro-intervista seguito da una breve esibizione musicale. Muovendosi tra lustrini hollywoodiani e avanguardia iconoclasta, il nostro falsettista noir non mancherà di sorprendere...

@ EXPA, alle 21.

E. Tomasini B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.myspace.com/ernestotomasini

Postato da: linoagro a 20:22 | link | commenti (2) |